Aree verdi – L’impegno di questi anni ha portato a più alberi e boschetti, ponticelli, percorsi in terra battuta, nuova area fruitiva a Selvanesco e a limitare la posa dei lampioni. Ma gli abbattimenti sul Cavo Ticinello hanno suscitato nuovo motivo di contrapposizione.

I tempi lenti dei lavori agronomici del primo lotto (tra cui 10 ettari di nuova forestazione e messa a dimora di 18mila piante) hanno ritardato l’avvio del secondo Lotto (vedi Progetti esecutivi) . Senza contare la burocrazia, le commissioni in sedi municipali e comunali per rendere partecipi la cittadinanza e le associazioni locali nel ridefinire insieme aspetti peculiari di questo progetto innovativo e sperimentale, il primo in Italia.
Nuove Linee guida
«Appena insediati dopo il cambio di giunta nel 2021 – racconta Natale Carapellese, presidente del Municipio 5 – siamo partiti con la revisione delle Linee guida, con commissioni e sopralluoghi, ascoltando e mediando tra le diverse anime ambientaliste. Un lavoro che ci ha portato a modificare quanto previsto dal progetto iniziale. Inizialmente abbiamo ridotto da 156 a 82 il numero degli alberi da abbattere lungo il Cavo Ticinello. Quindi abbiamo limitato l’illuminazione al solo percorso lungo via Selvanesco, eliminato uno dei ponti pedonali previsti; realizzato percorsi in terra battuta naturale; semplificato e limitato l’impatto dell’area fruitiva lungo via Selvanesco; introdotto nuovi percorsi ciclopedonali con alberature e siepi campestri».
«A ottobre – prosegue il presidente – abbiamo presentato all’assessora al Verde e all’Ambiente del Comune, Elena Grandi, le nuove linee guida. A febbraio, dopo un’ulteriore valutazione sul posto con il presidente del Consiglio, Massimo Mulinacci, e l’assessora al Verde municipale, Lucia Cavallo, abbiamo ridotto ulteriormente gli abbattimenti a 51 alberi lungo il Cavo Ticinello. È in corso d’opera, difatti, che si rivalutano le previsioni, come avvenne con il primo lotto quando dei circa 70 abbattimenti previsti in progetto, ne furono effettuati solo 6».

Abbattimento di alberi “storti o disordinati”?
Tutto bene allora? No. A sorpresa è arrivata al Comune la diffida di bloccare i lavori per un presunto “scempio” per l’abbattimento di alberi perché “storti o disordinati”. «Ho dovuto precipitarmi sul luogo di lavoro – racconta Carapellese – per difendere da improperi i tecnici e le due nuove agronome del Comune, che procedevano all’identificazione delle alberature, e alcuni agricoltori che pur avevano il diritto di ripulire gli argini del cavo. Non posso accettare che persone estranee offendano coloro che lavorano».
Eppure, contro la distorsione interpretativa delle linee guida, Cesare Salvetat della Direzione Verde e Ambiente del Comune, responsabile dei lavori, aveva già avvertito durante le commissioni: «Gli alberi non vengono abbattuti solo perché ‘storti e disordinati’, espressione gergale, sintetica e semplificativa utilizzata negli elaborati, ma per la complessità dei lavori all’interno di un ecosistema che comprende campi agricoli produttivi, fasce boschive, filari di alberi, canali e corridoi ecologici.


L’acqua del Cavo Ticinello fa parte di un reticolo irriguo gestito dal Consorzio Villoresi (dal 2016) con la funzione di irrigare i campi agricoli fino alla congiunzione con il Lambro Meridionale. Ogni frontista, come lo è il Comune di Milano, proprietario del Parco, ha l’obbligo di tenere pulito l’alveo e gli argini affinché l’acqua scorra copiosa e con velocità regolare fino all’ultimo appezzamento agricolo».
Attualmente rimangono ancora delle opere di fruizione per completare il secondo Lotto del Parco Ticinello e per ridefinire il terzo Lotto.

(photos: Francesca Mochi)